lunedì 17 ottobre 2011

Weekend produttivo


Bel weekend, davvero. Denso di cose fatte, di piccoli progressi in varie direzioni.

Ho raccattato tra le cose che mi sono capitate davanti (quindi senza una ricerca apposita) alcuni oggetti di cui mi voglio disfare. Ora pero’ mi sto chiedendo se valga la pena provare a venderli o regalarli, o se siano semplicemente da buttare. Una abat-jour anni 70 dei miei genitori, veramente orrenda, con la base in metallo rovinata e che al momento non funziona, potra’ mai interessare a qualcuno? E una trentina di mini-album portafoto di quelli da 36 foto che ti regalavano quando sviluppavi un rullino? Alcuni sono nuovi nuovi. E un porta-tv girevole (tipo un piatto di plastica nera) per tv a tubo catodico medio-piccole? Residuati di tecnologie precedenti... In ogni caso non li voglio piu’ a casa mia, e vorrei liberarmene abbastanza in fretta. Quasi quasi li butto.

Sono andata alla seconda di tre sedute di massaggi comprate scontate, ho provato l’ayurvedico e l’operatrice, diversa da quella dell’altra volta, mi ha sgamato subito: colon irritato, molto gonfio, ne soffri vero? Come no!! Sono mesi che non riesco a uscire da questa situazione! Mi ha consigliato una marca specifica di fermenti lattici, piu’ uno sciroppo di papaya. Provero’ anche questa, ma mi sa che sarebbe meglio se iniziassi a mangiare in modo piu’ sano. :P

Sabato sera siamo stati invitati a cena, barbecue in campagna (cenando al chiuso pero’, mamma che freddo fuori!!): bruschette aglio e olio o pomodorini, chili di ottima carne condita benissimo, melanzane e zucchine dell’orto, e uno stupendo strudel fatto con frutta varia e mandorle caramellate. Siamo tornati a casa che scoppiavamo!! E siamo stati molto bene anche con le persone presenti, anche se solo un paio sono amici di M che conosco da poco e gli altri non li conoscevamo proprio.

E ieri come desideravo sono rimasta a casa tutto il giorno senza mai mettere il naso fuori, finalmente! Mentre M si faceva il suo agognato giro in moto verso le montagne abruzzesi a scattare foto in quantita’ (bellissima giornata ma freddddddddddddaaaa!!) io mi sono piazzata davanti al pc e ho fatto moltissimi progressi con il lavoro di sistemazione foto e racconti di viaggio. Intervallati da rilassanti mezz’ore passate a leggere uno dei tanti libri che mi aspettano sul comodino (ne avevo iniziati 3 in contemporanea ma ho deciso di continuarli uno alla volta).

Tutto perfetto, tranne una cosa che mi ha chiuso un po’ lo stomaco ieri. Ma magari ne parlo in un altro post.

venerdì 14 ottobre 2011

Attivita' varie, anche troppe!


Ieri sera seconda lezione del secondo corso di francese. Arrivare da dietro il Pantheon con la luce che iniziava a calare e’ stato stupendo. Martedi’ prossimo devo proprio portarmi la macchina fotografica. Io adoro quella piazza, ma da dove sono arrivata ieri non l’avevo mai vista cosi’. Il Pantheon “schiacciato” dalla prospettiva sull’obelisco e sui palazzi di fronte, con le luci serali che si erano gia’ accese e ancora un po’ di luce del sole ormai tramontato, nella fantastica “ora blu”... peccato che martedi’ prossimo a quell’ora sara’ forse gia’ tardi, le giornate si accorciano in fretta ormai. Vedremo.
Poi alla lezione ho anche avuto una specie di “epifania”: sto iniziando a parlare davvero il francese. Male, ovviamente, ma sto iniziando a formulare le frasi in modo meno meccanico. E’ un processo che conosco, l’ho gia’ vissuto e mi fa sentire viva, capace. Ripenso alle esperienze precedenti, l’ultima con lo spagnolo, misuro i miei progressi attuali, e mi dico “dai che sei sulla strada giusta”. Io amo tantissimo le lingue, e quando inizio a sentire che ingrano mi viene voglia di parlarle per ore. Avrei fermato per strada quei turisti francesi incrociati mentre tornavo a casa, non fossi stata un po’ affamata e con marito che gentilmente mi aspettava per cenare. :P

Cambiando completamente discorso, sarei curiosa di sentire come sono organizzate le vostre serate dei giorni infrasettimanali, dopo che tornate dal lavoro. Cosa fate, quali attivita’ o non-attivita’? Quanto tempo dedicate alla casa o a compiti “obbligatori” e quanto a voi stessi/e?
Perche’ ultimamente mi sono accorta che da quello che faccio la sera dipende tantissimo il mio umore generale. Se mi sembra di “non aver combinato niente” per alcuni giorni di fila divento impaziente e sbuffo di continuo, non vedo l’ora che arrivi il weekend per avere tempo di fare qualcosa. Se vado a letto troppo tardi piu’ sere di fila, come prevedibile mi sento stanchissima. Purtroppo non sempre riesco ad assecondare almeno una delle mie opposte nature di pigra e di iperattiva, e a volte finisco per andare a letto tardi senza aver combinato niente, la cosa peggiore!!!

Quindi ecco la mia routine serale: di solito (se non ho attivita’ programmate come le lezioni di francese) torno a casa tra le 6 e le 7. Dedico mezz’ora al massimo alle faccende di casa, ma solo se sono davvero improrogabili (tipo: se non ho piu’ niente da mettermi mi tocca proprio fare la lavatrice). Eliminati gli “obblighi” mi rilasso e leggo qualcosina. Fino a poco tempo fa accendevo quasi subito il pc, ma ora mi sono resa conto che spesso non mi va e non lo faccio. Quando torna M. pensiamo alla cena, ma visto il nostro amore per la cucina pari a zero improvvisiamo sempre in 5 minuti una cosa da mangiare rapidamente (quasi sempre roba che non serve cucinare o quasi, e spesso niente di sano). I piatti rimangono da lavare per alcuni giorni, fino a che abbiamo finito la scorta di piatti puliti... 

E si fanno le 9, e fino ad ora di solito ho la sensazione di non aver “combinato” niente. Ora ho del tempo per me, per quello che mi va, e che mi fa sentire di aver vissuto bene la serata. A volte scelgo di riposarmi e basta: leggo un bel libro o meglio ancora, con M stiamo un po’ insieme sul divano anche solo a parlare. A volte passo anche un’ora al telefono, e per quanto mi faccia piacere sentire i miei cari lontani mi sembra spesso di aver usato troppo tempo per questo. A volte accendo il pc con l’intenzione di fare qualcosa di “produttivo”, scrivere il diario dell’ultimo viaggio o sistemare un po’ di foto. Pero’ qui mi perdo spesso: sto almeno mezz’ora su Facebook, leggo forum e blog, e poi mi impigrisco e mi metto a giocare al solitario. Allora sarebbe meglio andare a dormire, almeno riposerei... ma capita come ieri sera che mi intestardisco e penso “voglio fare queste 10 foto” ma tra una e l’altra faccio per mezz’ora il solitario... Oppure M si mette a guardare la tv: le sole cose che guarda sono dibattiti politici in cui fanno a gara a chi urla piu’ forte, io li odio, odio le persone che gridano e si parlano sopra una con l’altra! E poi mi distraggono e riesco a combinare ancora meno al pc (pc e tv sono nella stessa stanza). 
Insomma a volte finisco per andare a dormire all’una, senza aver finito le foto o il racconto e senza concedermi il riposo che mi serve. Se poi questo succede quando il giorno dopo non posso alzarmi con calma (avendo orario flessibile in ufficio di solito posso anche dormire mezz’ora in piu’ se mi va) ma ho un impegno da rispettare, mi stanco doppiamente.
Dimenticavo: come ultima cosa della serata, anche se vado a letto all’una, leggo almeno qualche pagina. Devo essere davvero distrutta per non farlo.
Le sere in cui vado a francese, cambia poco, se non che arrivo a casa alle 21 passate, ceniamo e poi c’e’ il tempo “libero” (in cui devo inserire anche eventuali improrogabilissime faccende domestiche).

Questa e’ la realta’, e non e’ nemmeno tanto male a dire il vero. Riesco a conciliare abbastanza spesso alcune mie passioni come la lettura, le lingue, i viaggi (beh, da casa solo raccontati) e le foto, con il piacere di stare con mio marito, di sentire genitori e amici e, le volte che non esagero, anche con il riposo. Idealmente vorrei pero’ riuscire ad essere piu’ concentrata quando accendo il pc, fare subito quello che mi sono proposta di fare (una giornata di diario di viaggio, o un tot di foto) in modo da poter spegnere e andare a dormire o fare altro.

Anche perche’ ci sarebbe almeno un’altra cosetta per cui mi piacerebbe trovare spazio nelle mie serate: riordinare un pochino alla volta il mio armadio, i miei cassetti, le mie librerie. Ormai da mesi mi sono resa conto che in casa ho troppa roba e che per il 90% non la uso. Voglio liberare spazio, magari ricavare qualche soldo vendendo cose ancora utilizzabili, o donarle in beneficienza, il tutto anche in vista del trasloco dell’anno prossimo nonche’ di una casa con meno cose da pulire e meno “pugni in un occhio” visivi.
Ne avrei altre, di cose che vorrei fare, ma ho capito che non e’ nemmeno il caso di pensarci per ora, perche’ sarebbe come mettere troppa carne al fuoco. Sono molto piu’ rilassata ora che non ho piu’ una lista infinita di “vorrei” che non riuscivo comunque mai a realizzare. Una cosa alla volta, per ora francese e riordinare casa, che sono gia’ due bei “mattoni”. :-) (senza contare le foto e la lettura...)

Ma mi spiegate come si fa a inserire in questa routine, in cui a fatica faccio entrare solo alcune delle cose che mi PIACE fare, anche alcune cose che NON mi piace fare ma che sempre piu’ sento necessarie per la mia salute? Non mi va proprio di sottrarre tempo a quello che amo per mettermi a cucinare o a fare sport, ma ne sento il bisogno. Probabilmente questo bisogno non e’ ancora cosi’ forte da arrivare a diventare una vera necessita’, una cosa di cui non posso fare a meno, altrimenti la farei gia’, ma ci si sta avvicinando. Mi sento sempre meno in sintonia col mio corpo.
Un paio di considerazioni:
- cucina:  in realta’ mi rendo conto che preparare una cena decente non porta nemmeno via molto tempo, e’ piu’ un problema di pigrizia. A volte mi dico che se avessi piu’ tempo libero, tipo se lavorassi part time, ne dedicherei un po’ alla cucina. Ma mi sa che sono balle che mi auto-racconto.
- sport: finora l’unico modo in cui sono riuscita a fare regolarmente attivita’ fisica e’ stato andare in palestra con appuntamenti fissi, ma non posso pensare di fare cosi’ adesso, ho gia’ francese e 2 sere la settimana occupate va bene, di piu’ non mi va. Qualcuno mi ha suggerito di andare in palestra la mattina, io ho pensato di fare di corsa la strada da casa al lavoro (7 km) o almeno meta’ (poi autobus), o di correre vicino l’ufficio in pausa pranzo. Ma la vedo difficile, non ho molta fiducia in me stessa in questo ambito, mi pesa molto muovermi.
Insomma per ora mi barcameno tra le varie ipotesi senza prendere decisioni, sperando che nel frattempo qualcuno scopra la sostanza miracolosa che fa dimagrire senza fare sport ne’ diete :P :P :P  Mamma quanto sono piiiiiiigraaaa!!!

Uhm bel post lungo stavolta. Ogni tanto ci vuole :)

domenica 9 ottobre 2011

Piccole soddisfazioni

Oggi ho avuto i suoceri a pranzo. Pomeriggio piacevole a guardare le foto del nostro ultimo viaggio. Effetto collaterale graditissimo: abbiamo finalmente una casa almeno un po' ordinata!! (per essere presentabile ai suoceri l'abbiamo dovuta sistemare stamattina).
Per di più sono riuscita a vendere su Ebay un casco che non avevo mai usato, una cosa in meno in casa e perfino due soldi (ma proprio due) guadagnati.
Son soddisfazioni! ;)

venerdì 23 settembre 2011

Vita normale

E’ un pezzo che non scrivo sul blog, un mese ormai. Cosa e’ successo in questo mese? Niente di eccezionale, la vita normale di tutti i giorni. Un paio di weekend lunghi fuori, un altro paio a casa a riposare e sistemare un po’ di cose. Due progetti da seguire contemporaneamente sul lavoro, io che sono decisamente poco multitasking, ma ci sono riuscita facendo anche un po’ di straordinari, cosa per me davvero rara. Un viaggetto di lavoro di due giorni a Francoforte. Un fratello che si e’ sposato (emozionante e bellissimo!). Qualche cena con amici. Un marito che sta cercando un nuovo lavoro perche’ non ne puo’ piu’ di fare trasferte di 3-4 giorni la settimana a 700 km di distanza in auto (in pratica non ci vediamo mai). Le pratiche per finire di costruire casa che non vanno avanti fino a che non ci si vede con l’architetto (lunedi’ prossimo). Il dentista. Qualche libro nuovo acquistato e gia’ meta’ letti. E’ di ieri l’iscrizione al corso di francese, livello successivo a quello fatto la scorsa primavera, inizio l’11 ottobre. Sto pensando di iscrivermi anche in palestra, non a qualche corso specifico ma alla sala libera, cosi’ almeno qualche volta mi riesce di fare attivita’ fisica (mi sento proprio male con questi 5-6 kg di troppo addosso).

In tutto questo, il tempo dedicato alla rete e’ stato veramente poco, giusto un leggere le cose che mi interessavano di piu’, solo se e quando non avevo niente altro da fare. Ma la vita virtuale e’ passata decisamente in secondo piano. Semplicemente ho preferito dedicarmi a quello che di concreto ho attorno. Persone, oggetti. Fare, sentire, toccare, non scrivere. Il computer di casa e’ rimasto spesso spento, la sera dopo l’ufficio, quando invece fino a poche settimane fa ero abituata ad tornare a casa e accenderlo. Dopo 8-9 ore passate davanti ad uno schermo in ufficio (dove per di piu’ non ho avuto molto tempo per il cazzeggio ultimamente), non ho piu’ voglia di farlo anche la sera. Ho voglia di riposarmi, fare due chiacchiere, leggere un libro, mangiare qualcosa di buono (peccato che non mi sia venuta anche la voglia di cucinare!! :P), vedere qualche amico.

Ho ancora “tante cose da fare”. Ma per fortuna non mi sento soverchiata. Le faccio, una alla volta, a seconda della priorita’. Le altre aspettano. Non ho tempo (e nemmeno tanta voglia) di sistemare le foto? Amen. Prima o poi lo faro’, un po’ alla volta.
Molto (ma davvero molto) stranamente, non mi pesa nemmeno il fatto di non sapere che cosa faremo nei prossimi ponti dei morti e dell’Immacolata, e nemmeno a capodanno. A dire la verita’, ho proprio voglia di passare almeno uno dei due ponti a Roma, a rilassarmi, stare con M, fare qualche passeggiata in centro, vedere amici, sistemare casa. Sara’ l’eta’ che avanza? :P Sto cambiando le mie priorita’? Ho voglia di famiglia e calore, di concretezza e di tranquillita’. E le sto avendo.

Non so se e’ un periodo particolare o una cosa destinata a rimanere, ma intanto me la godo per come e’. :)

martedì 23 agosto 2011

Rientrando dal viaggio


Sono tornata!! Ormai sono in ufficio gia’ da ieri.

Il viaggio, come previsto, e’ stato piu’ semplice di quello che all’inizio temevo, e anche questi paesi un po’ diffiicili mi sono diventati ora piu’ “amichevoli” a vedersi. E’ stato faticoso viaggiare con la moto a pieno carico su strade spesso ridotte male, ma ce la siamo cavata egregiamente. Vedere come vive la gente anche solo 3000 km piu’ a est di noi fa sempre il suo effetto. Insomma un viaggio “pesante” come pensavamo ma interessante e bello, anche se non abbiamo visto meraviglie da lasciare a bocca aperta.
Credo pero’ che la prossima volta che avremo ferie un po’ lunghe (almeno una settimana) faremo una vacanza almeno in parte rilassante. Dopo quasi 10 anni dall’ultima vera vacanza (intesa come relax e niente altro) ne sento il bisogno. Sara’ l’eta’ che avanza? :P

Il ritorno e’ sempre piacevole, almeno i primi giorni. Sara’ che settembre lo sento come l’inizio di un nuovo anno, piu’ ancora che gennaio. Imprinting dovuto a anni e anni di scuola, eheheh.
Mi piace rivedere amici che tra vacanze loro e vacanze mie non vedo da un mese o piu’. Mi piace ritrovare le piccole abitudini quotidiane, i biscotti al mattino, il mio letto, l’accappatoio morbido dopo la doccia... Mi piace tornare a mangiare una pizza o un piatto di pasta dopo 2 settimane :-) e anche la Nutella :-P

Anche se fa ancora un caldo allucinante (santa aria condizionata dell’ufficio, a casa ci salviamo giusto in camera col ventilatore a pale da soffitto!) mi sento gia’ proiettata in autunno, la mia stagione preferita dopo la primavera. Temperature piu’ gradevoli, giornate ancora lunghette, la natura che cambia colori, arrivano fichi, uva, piu’ avanti le castagne... Qualche giornata di pioggia da starsene sdraiati sul divano a leggere un libro, qualche domenica da passare in casa con gli amici... E qualche progettino per l’”anno nuovo”! Mi iscrivero’ al prossimo livello di francese, che dovrebbe iniziare in ottobre (prima pero’ urge ripasso generale del corso passato!). E soprattutto abbiamo da pensare alla casa!! Inizialmente ci sono cose meno “creative” da fare, tipo tutta la parte burocratica (permesso di costruire etc) e impianti vari, infissi etc. Ma poi verra’  la parte piu’ divertente, la scelta dei colori, dei pavimenti, delle piastrelle, dei sanitari, e infine dei mobili! Non vedo l’ora di iniziare ad arredare la nostra nuova casetta!! :-D

Direi che e’ un bel modo di rientrare alla vita di tutti i giorni, anche se so gia’ che tra qualche giorno la monotonia del lavoro mi iniziera’ a dare fastidio. Proprio mentre tornavamo in moto, sabato, avevo in testa una strofa della canzone di Umberto Tozzi “Gente di mare”: 

“gente che muore di nostalgia, 
ma quando torna dopo un giorno muore per la voglia di andare via”. 

Ecco, mi ci ritrovo abbastanza. Amo viaggiare, scoprire posti nuovi, culture e persone. Dopo un po’ pero’ sono contenta di tornare, e mi godo un pochino la mia vita di tutti i giorni. Ma basta che passino una o due settimane ed ecco che sono gia’ li’ a progettare altri viaggi, a sognare altri posti.
Per adesso pero’ assaporo la contentezza del ritorno a casa :-)

venerdì 5 agosto 2011

Buone vacanze!!

Da oggi sono in ferie per 2 settimane, tornero' a scrivere al rientro.
:)

lunedì 1 agosto 2011

Sentire come normali le cose (i viaggi) che sembravano difficili


Ci sono cose che subito prima di farle ci mettono addosso un po’ di preoccupazione. Ci sembrano difficili o incredibili, irraggiungibili.
Mi e’ successo la prima volta di provare con forza questa sensazione il giorno prima di partire per il mio anno di studi in Giappone. Non era tanto (o non era solo) il fatto di andare a vivere all’estero da sola per un anno. La cosa che piu’ mi sembrava pazzesca era che io in quel momento mi trovavo a casa mia, vicino Venezia, con i miei genitori, e il giorno dopo sarei invece stata a Tokyo. Mi chiedevo: ma davvero domani a quest’ora saro’ dall’altra parte del mondo? Mi sembrava impossibile. Invece ci sono arrivata sul serio, e poi ci ho vissuto un anno, e poi l’anno dopo ci sono anche tornata. Gli orizzonti della mia vita si sono allargati e ora considero “normale” il fatto di volare dall’altro lato del pianeta.

Poi mi e’ successo di nuovo quando ho iniziato a viaggiare da sola per turismo. Volevo la mia liberta’, partire quando volevo, per dove volevo, rimanerci quanto volevo. Pero’ all’inizio avevo un po’ di timore a contattare gente del posto per farmi ospitare, oppure a dormire in ostello assieme a sconosciuti. Ma ho scoperto in fretta che mi piaceva un sacco e non era affatto difficile.

E’ successo ancora quando sono partita da sola per la Patagonia: sull’aereo che mi portava a Buenos Aires mi chiedevo se non fossi stata un po’ troppo incosciente stavolta, a fare un viaggio da sola cosi’ lontano, girando con i bus e programmando anche vari trekking da sola. Al ritorno ero invece entusiasta per essere riuscita a fare tutti i trekking (non ero affatto allenata) e per aver visto dei posti magnifici, e consideravo l’Argentina un paese semplicissimo da girare da soli.

Poi l’estate successiva, prima di partire per quello che (spero per moooooolto tempo) e’ stato il mio ultimo viaggio da sola: andavo in Romania e tutti a mettermi paura, farmi preoccupare... paese pericoloso, ti scippano, ti rapinano, ti puntano coltelli alla gola, ti stuprano. Nonostante fossi tranquilla fino a una settimana prima di partire, dopo aver subito questo lavaggio del cervello gli ultimi giorni mi sentivo un po’ in panico. Per fortuna sono bastati un paio di giorni del viaggio per farmi scoprire un paese ospitale, della gente gentile e dei posti bellissimi.

Anche il viaggio di nozze mi ha dato questa sensazione anche se in modo diverso: e’ stato una crociera di 19 giorni tra isole Falkland, South Georgia e Antartide. Se M. non me l’avesse proposto non ci avrei mai pensato, non perche’ non mi andasse ma proprio perche’ mi pareva impossibile andare in Antartide. Non conoscevo nessuno che ci fosse stato, nemmeno in tutti gli ambienti legati al viaggio che frequento regolarmente. E si’ che ho incontrato gente che e’ stata quasi dappertutto! Ma in Antartide no. 
Costosissimo, per “pochi eletti”, per “esploratori”. Abbiamo deciso di farlo, abbiamo sperato che i regali del matrimonio fossero sufficienti per permetterci la spesa (per fortuna si’!) e abbiamo tremato per mesi pregando che non ci succedesse niente dopo aver pagato TUTTO il viaggio con 90 giorni di anticipo. Siamo partiti pensando che si trattava del “viaggio della vita”, una cosa irripetibile e unica. Ce lo siamo goduto immensamente, e’ stato DAVVERO il viaggio-sogno, quello che tuttora a riguardare le foto mi viene da piangere, altro che Costa Crociere! Ma... ma... non ci sembra piu’ una cosa cosi’ irripetibile. Abbiamo deciso che prima o poi lo rifaremo. L’abbiamo letteralmente adorato e dobbiamo assolutamente tornare in quei posti stupendi. In fondo si tratta “solo” di un po’ (tanti) soldi. Se ci mettiamo d’impegno nel giro di qualche anno (ehm va be’ diciamo un po’ di anni) potremo davvero rifarlo. Sulla nave c’era gente che l’aveva gia’ fatto, e una ragazza che finita la crociera ne aveva prenotata un’altra subito dopo (percorso diverso ovviamente). Insomma non e’ un viaggio per “gente speciale”, e’ fattibile, l’abbiamo fatto e se lo vogliamo davvero lo possiamo rifare. Posso rinunciare a tutto pur di viaggiare.

E’ bellissimo come ogni "ostacolo" conquistato rimane come nostro patrimonio di cose "che sappiamo di poter fare", entra nella nostra “normalita’”, e’ diventato qualcosa alla nostra portata.

Scrivo queste cose perche’ me ne sono resa conto da poco. Ma anche perche’ tra pochi giorni partiamo per il nostro viaggetto estivo in moto, e andremo in paesi che mi mettono un po’ di ansia: la Moldova (oltretutto vorremmo anche entrare nella zona “ribelle” della Transnistria) e l’Ucraina. Conosciamo varie persone che ci sono state senza problemi, al massimo qualche poliziotto che chiede un “regalino” per farti proseguire, o qualche strada piena di buche. Pero’ mi rimane lo stesso questa leggera preoccupazione. Forse se invece che in moto e con 2 costose reflex e relativi obiettivi, stessimo partendo con treni e bus e con una compattina, mi sentirei piu’ tranquilla. In ogni caso spero davvero di tornare con la stessa sensazione di “normalita’” che altri viaggi mi hanno dato.
Comunque sono qui ancora fino a giovedi’. :-)