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mercoledì 25 gennaio 2012

Sono ancora qui! - Aggiornamento decluttering

Ci sono ancora eh!! Non sono sparita! Anzi ogni tanto mi sono fatta viva sui blog altrui. Ma ultimamente mi sono accorta che scrivere su questo blog non e’ una delle mie priorita’. A dire il vero fin dall’inizio non ero convintissima di volerlo iniziare. Non me ne sono pentita perche’ cosi’ sono entrata in contatto con molte persone interessanti, ma  ci sono molte altre attivita’ che preferisco allo scrivere.

La parentesi a casa dei miei a inizio dicembre e le vacanze di Natale sono state molto piacevoli anche se piene di cose da fare.
Mia mamma quasi non credeva ai suoi occhi quando in mezza giornata ho riordinato una libreria intera della mia ex-cameretta e ho accumulato 3 sacchetti (quelli grossi da supermercato) di cose da buttare / riciclare / regalare. E ci sarebbe ancora un sacco di roba da sistemare! Assieme a lei ho poi comprato una serie di pantaloni (tra jeans, velluto e lana credo 5 paia) visto che nel mio armadio al momento non c’era nulla di invernale che mi entrasse. Ho accumulato una taglia di troppo, decisamente, anzi direi pure due. A questo pero’ al momento non ho voglia di pensare.
Tra Natale e l’Epifania, ufficio chiuso e ferie obbligate. Prima volta in 10 anni che ho 2 settimane di ferie e non vado da nessuna parte! A pensarci bene, in tutto il 2011 ho avuto altre 3 volte delle ferie obbligate, tre bei ponti da 4 giorni l’uno, e anche li’ non siamo andati da nessuna parte tranne (io da sola) dai miei a dicembre. All’inizio l’idea mi aveva infastidito, ma adesso, strano a dirsi, sono contenta che abbiamo fatto cosi’, anche se nelle ultime settimane stiamo iniziando a sentire la voglia di fare un bel viaggetto. Ma davvero, queste giornate passate a casa a riordinare, pulire, eliminare incombenze in sospeso tipo banca o simili, sistemare foto, cucinare per gli amici (abbiamo fatto ben 2 cene con ospiti in 2 settimane, un record per me) o anche solo rilassarmi con un bel film o un bel libro, ci volevano proprio!

Il rientro al lavoro e’ stato un po’ traumatico, mi stavo gia’ abituando ad avere tutta la giornata per me. Passare 8 ore al giorno in un ufficio che si occupa di una cosa che non mi interessa minimamente mi sembra tanto uno spreco di tempo, e non riesco assolutamente a buttarlo tutto cosi’, per cui ecco che navigo su siti di decluttering, scrivo mail, seguo forum di viaggi... Fin quando faccio anche il mio lavoro come si deve, non mi sento nemmeno troppo in colpa. Sto imparando anche l’arte della pazienza, a me prima quasi sconosciuta: non vedo l’ora che alcune cose si realizzino per poter dare una svolta alla mia vita ma ci vuole del tempo, per cui nel frattempo sospiro e continuo a ritagliarmi spazi miei in questo ufficio e soprattutto nel tempo libero.  

Il decluttering mi sta prendendo un sacco, anche se non riesco a dedicargli tutto il tempo che vorrei. L’altra sera ho affrontato un cassetto grande (quelli da cassettiera da camera da letto) pieno zeppo, per il 90% di carta: buttata piu’ di meta’ della roba! C’erano estratti conto del 2003, scontrini del 2005, istruzioni per l’uso di oggetti che non ho piu’ da una vita, insomma ne e’ uscito un sacchetto pieno da buttare nel cassonetto del riciclo. Ho trovato anche qualche oggettino da dare via e qualche altra cosa che ora che mi ricordo di avere vorrei usare: bruciaincenso con molti bastoncini di incenso, carte da gioco... da quanto tempo e’ che non gioco a scala 40 come quando ero ragazzina? Mi piacerebbe tanto farlo qualche volta!
Sono anche riuscita a dimezzare le email che giacciono da ere geologiche nelle mie 2 caselle di posta elettronica. E – udite udite – perfino M e’ riuscito a dedicare mezza giornata durante le feste a riordinare una serie infinita di sue possessioni (informatiche / elettroniche o fotografiche) che prima occupavano il pavimento di meta’ sala. Adesso in sala abbiamo solo uno scatolone pieno di oggetti che vogliamo vendere o dar via, non e’ il massimo ma va decisamente meglio! Ora, se solo io trovassi la voglia di mettermi a smanettare con Ebay per vendere alcune cosette... :P

Forse puo’ sembrare stupido ma il fatto di fare piazza pulita di cose che non mi servono, che occupano solo spazio e tempo, mi fa stare bene. Man mano che butto, che libero spazi (per ora ancora pochi ma aumenteranno!) mi sembra di levare dei pesi anche da me stessa. Mi sembra di respirare meglio. Sento proprio il bisogno di rimettere ordine nella mia vita, riscoprire le cose importanti che sono rimaste sepolte per anni da questo accumulo di cose materiali e non materiali. Solo negli ultimi tempi mi sono accorta che la confusione fisica / virtuale (pc, email, siti etc) mi porta anche alla confusione mentale.
E poi se penso che tra qualche mese dovremo traslocare sono proprio contenta di eliminare un sacco di cose!

giovedì 24 novembre 2011

Voglia di Natale


Negli ultimi giorni mi sono accorta di essere contenta perche’ ci stiamo avvicinando al periodo natalizio. Erano anni che non sentivo molto il “calore” delle feste, piu’ o meno da quando avevo iniziato a vivere a Roma, lontana dalla famiglia che per me e’ sempre stata inscindibile dal Natale. Negli ultimi anni avevo anche smesso di preparare il piccolo alberello e di decorare casa con quei pochi addobbi che ho nel ripostiglio. Tanto, mi dicevo, il Natale lo passo o a casa dei miei, e loro hanno l’albero grande e le decorazioni, oppure in viaggio (l’anno scorso siamo stati via 1 mese per il viaggio di nozze, saltando tutto il periodo delle feste) e allora non ha senso addobbare casa per una settimana.
Beh quest’anno mi sento diversa. Sara’ che e’ il primo Natale che io e M passiamo in casa da sposati e che festeggiamo con i suoi. Sara’ che quest’anno non faremo nessun viaggione, al massimo un paio di giorni per capodanno. Sara’ che mi sento piu’ incline alla tranquillita’, a godermi le cose quotidiane, il calore di una serata in famiglia, di una cena tra amici... Sta di fatto che ho proprio voglia dell’atmosfera natalizia che si comincia gia’ a percepire in giro.
Non amo la frenesia da acquisti che c’e’ in dicembre, quella no. Ma il resto mi piace. Una casa addobbata senza troppi eccessi, le luci per la strada, e soprattutto le piccole tradizioni di famiglia che mi tornano alla mente. Preparare l’albero e il presepe. Le mie zie che ci facevano il calendario dell’Avvento con un pacchettino al giorno da aprire. Le figure di casette immerse nella neve, di slitte e renne, che attaccavamo alle finestre. Il pranzo tutti assieme, con alla fine la tombola, e magari il pomeriggio passato a giocare a carte mangiando semi di zucca. La calza della Befana e i mandarini lasciati sul tavolo la sera prima... Tutto questo mi manca e desidero tanto poterlo ritrovare, ricostruire vivendolo stavolta non dalla parte del bambino ma da adulta che pero’ sente il calore della famiglia e delle tradizioni.
Il Natale secondo me e’ l’essenza dell’inverno, la rappresentazione di quello che questa stagione dovrebbe essere. Fuori e’ freddo e buio, ma tutto e’ ricoperto da un soffice strato di neve, ovattato. Dalle case pero’ arriva una calda luce attraverso le finestre e dalle lucine degli alberi. All’interno, le famiglie riunite al calduccio che godono nello stare assieme. Nelle strade delle citta’, il calore delle case si propaga verso l’esterno, tra i banchetti del vin brule’ e le bancarelle.
Si’ ho proprio voglia di tirare fuori dal ripostiglio quell’alberello e quegli addobbi, di andare a fare un giro per un mercatino natalizio, magari in uno di quei paesini di montagna che rendono il tutto cosi’ fiabesco (possibilmente senza la folla impazzita... illusione eh?) Ho voglia di passare del tempo la sera davanti a un caminetto (che non abbiamo, ma vabbe’... :P ) e preparare  piccoli pacchettini con oggettini magari fatti da me.
Mi sa che questo weekend inizio dall’albero :)

mercoledì 23 novembre 2011

Vestiario


Ieri sera prima della lezione di francese si chiacchierava tra compagne di corso: una di noi lavora nella moda e si stava parlando proprio di come vestirsi. Tralasciando il discorso “moda” che non condivido affatto, mi sono inserita nella discussione piu’ generale sul vestirsi in modo carino, femminile. Io sono anni che non metto un vestito o una gonna, tranne ai matrimoni. Mi piace troppo sentirmi comoda e libera di muovermi! E poi metto sempre le stesse 4-5 cose, quelle che mi stanno meglio. E non mi trucco praticamente mai, un po’ per pigrizia e un po’ perche’ non essendoci abituata finirei per impiastricciarmi gli occhi la prima volta che me li strofino (cosa che faccio spessissimo).
Le reazioni delle altre ragazze sono state abbastanza unanimi: ma come?? Non ti piace sentirti carina? Mica per i ragazzi, ma per te stessa!

Beh... in effetti non me ne frega un granche’... almeno credo. Ma mi hanno fatto venire il dubbio. Perche’ io un periodo in cui mi sono “vestita carina” ce l’ho avuto, ai tempi dell’universita’. Avevo vari vestitini, minigonne, camicette e maglioncini femminili, scarpe e stivali tacchettosi, e mi truccavo!! Non per andare all’universita’ magari, ma per uscire la sera si’, sempre. E devo ammettere che mi piaceva, mi sentivo ammirata e femminile. Poi non so cosa sia cambiato, sara’ che ho preso quei 6-7 chili in piu’, sara’ che in ufficio non c’era nessun ragazzo interessante (beh ormai sono accasata quindi non ci penso nemmeno piu' a fare la "carina" in giro :D ), sara’ che sono per natura molto spontanea (e un po’ imbranata) nei movimenti per cui sto sicuramente piu’ comoda in pantaloni... Boh.

Fatto sta che ho un armadio pieno di vestiti, camicette, gonne etc che non metto mai (di cui il 99% non mi entrano ovviamente piu’) e poi ho 2-3 paia di pantaloni e jeans che sono ormai lisi ma continuo a mettere tutti i giorni. Ho pochissima voglia di andare a comprarne altri perche’ sono “grassa” e la 46 e’ gia’ vista come “taglia forte” (sempre che ci entri ancora nella 46...) e poi io odio fare shopping, girare per negozi, spogliarmi e rivestirmi mille volte senza trovare niente che mi piaccia e mi vada bene. I jeans ormai sono tutti attillatissimi e a vita bassa, che fastidio!! E poi siccome odio gli sprechi, mi dico sempre “ma ho tantissima roba in armadio, basta che dimagrisca 2-3 chili e ho almeno una decina di pantaloni da mettermi!”. Ovviamente quei 2-3 chili sono sempre la’ e dubito che li faro’ sparire almeno per quest’inverno. Mi sa che mi devo rassegnare e comprarmi qualcosa di nuovo, almeno come pantaloni! :P  Quanto a gonne e vestitini, se prima non butto giu’ un po’ di pancia non me li metto di certo, ma questo e’ un altro discorso che al momento non ho nessuna voglia di affrontare... w la pigrizia! :)

Sono contenta che tra due settimane andro’ per qualche giorno in Veneto dai miei, stavolta senza il maritino (che deve lavorare). Penso che girando con mia mamma sara’ impossibile non fare acquisti! E poi devo ammettere che non vedo l’ora di avere un paio di giornate da dedicare interamente a buttare un sacco di roba inutile che ho lasciato nella mia vecchia cameretta da ormai 11 anni, direi che e’ tempo di fare ordine. Mi ha preso davvero tanto la voglia di ripulire casa dalle cose inutili, e’ diventato quasi un passatempo serale, apro un cassetto e trovo qualche oggetto di cui nemmeno ricordavo l’esistenza, e via nella pila della roba da rivendere / donare / buttare! Da’ una certa soddisfazione! Sono sicura che non arrivero’ mai ad avere una casa definibile davvero “minimalista”, e nemmeno lo voglio: quelle immagini patinate di saloni immensi dove ci sono solo un divano bianco e un tavolino, con le pareti spoglie di tutto, non sono decisamente il mio stile! Ma avere un po’ meno di casino per casa, quello decisamente si’!!! :)

mercoledì 27 luglio 2011

CaT di Mammafelice: la felicita' va condivisa


Ultimamente sto dedicando poco tempo a questo blog, ma la cosa non mi dispiace poi tanto.

Le sere sono passate veloci tra cene in compagnia, libri coinvolgenti, tempo per noi due, preparazione del viaggio, relax. In ufficio sono abbastanza piena per cui non mi riesce di dedicarmi alla riflessione, al massimo leggo qualche forum e blog e scrivo qualche veloce commento. Vediamo se oggi riesco a prendermi mezz’oretta, perche’ la Caccia al Tesoro di Mammafelice mi piace un sacco e sono rimasta un po’ indietro. In teoria sarebbe il momento della quarta tappa ma io non ho ancora partecipato alla terza :-P 

La terza tappa parlava della felicita’ condivisa.
“La tappa di oggi è un post-it per ricordarci che vivere insieme è la chiave della Felicità. Scrivete la lettera che non avete ancora scritto; fate la telefonata che avete rimandato; dite il ‘ti amo’ che non avete avuto il coraggio di dire, date l’abbraccio che non avete ancora osato dare.”

La mia felicita’ e’ sicuramente legata a doppio filo al mio grandissimo amore, M., mio marito, l’unico uomo che ho mai davvero amato, il mio tesoro immenso. A lui pero’ “ti amo” lo dico ogni momento, ogni minuto che passiamo assieme e anche quando non stiamo assieme, tra mail e messaggini vari. 

Forse dovrei scrivere questa lettera a qualcun altro, qualcuno con cui mi riesce difficile parlare di queste cose semplicemente perche’ non l’abbiamo mai fatto: i miei genitori. C’e’ sempre stata una sorta di pudore nel dire “ti voglio bene”  a casa mia. Abbracci e baci si’, quelli tanti. Ma esprimere a parole i sentimenti e’ sempre stato evitato. Sara’ per reazione a questa scarsa abitudine che quando invece mi capita di parlare a cuore aperto, persino di cose belle, mi escono le lacrime dagli occhi senza che io riesca a fermarle? Chissa’. 

Comunque questa lettera la scrivo a voi, cari mamma e papa’, che mi avete sempre dato tutto il vostro amore senza chiedere nulla in cambio, che mi avete cresciuta in una famiglia allargata e affettuosa, che mi avete viziato concedendomi perfino cose che non avevo nemmeno fatto in tempo a chiedere ma allo stesso tempo quando era no, era no. Che mi avete regalato un’infanzia felice in mezzo alla natura e alle cose buone ”di una volta”, che mi avete instillato la passione per i viaggi e la scoperta, che mi avete sempre sostenuto in tutto quello che facevo, che vi siete sempre fidati di me, che mi avete permesso di crescere senza tenermi sotto una campana di vetro ma allo stesso tempo mi avete fatto sempre sentire che eravate li’ per me se ne avevo bisogno. La mia felicita' presente non e' che una conseguenza della serenita' che mi avete dato. 
Anche se siamo lontani vi sento sempre vicini. Anche se ci sentiamo relativamente poco (e davvero non sento il bisogno di chiamarvi tutti i giorni). Vi voglio tanto bene.